Raducioiu dopo Dino Baggio: «Flebo con liquido rosa». Brambati: «Micoren come caramelle»- Corriere.it

di Redazione Sport

Gli ex difensori Florian Raducioiu e Massimo Brambati hanno espresso le proprie paure per i farmaci assunti durante la carriera in serie A. Mancini chiede di andarci piano

Da un lato le paure, espresse da Dino Baggio, poi seguito a ruota da altri ex calciatori, di un eventuale legame tra i farmaci assunti quando giocavano e l’insorgere di tumori come quello per cui è morto nel giorno dell’Epifania Luca Vialli; dall’altro la necessaria prudenza prima di tracciare una linea che congiunga le due cose, anche per rispetto della scomparsa del campione. Il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini chiede di andarci piano: «Le parole di Dino Baggio? Non ho idea, bisogna andarci con i piedi di piombo con queste dichiarazioni» spiega in occasione della conferenza stampa della nuova maglia Adidas dell’Italia. «Purtroppo — conclude il c.t. sull’argomento — queste cose accadono a tutti, a chi gioca e a chi non gioca».

Prima di lui, e dopo Dino Baggio, erano intervenuti sulla questione anche altri ex calciatori. L’ex difensore di Bari, Verona, Brescia e Milan, Florian Raducioiu, ora che ha 52 anni, ha raccontato i suoi dubbi sulle sostanze assunte durante la permanenza in Italia a una tv locale: «Facevo flebo con un liquido rosa —…