Quirinale, ora ogni voto sarà un congresso, i leader alla prova dei franchi tiratori- Corriere.it

di Francesco Verderami

Il centrodestra non fa la prova di voto su Nordio, perch se mancassero i voti si vedrebbe indebolito nella trattativa. Il Parlamento quasi giunto al bivio tra Draghi e Casini. La paura che i giochi sui candidati aprano la strada al voto anticipato.

Oggi (mercoled, ndr) sar l’ultimo giorno di ricreazione. Da domani, con la quarta chiama, la corsa per il Colle si trasformer in un congresso straordinario per ogni partito: pi che i candidati al Quirinale, saranno infatti a rischio i leader che eventualmente decideranno di proporli. Ognuno di loro sa di doversi guardare — oltre che dagli avversari esterni — dagli avversari interni, pronti a sfiduciarlo a scrutinio segreto. Perci difficile immaginare un’intesa sulla presidenza della Repubblica stretta solo da una parte delle forze politiche. I numeri sarebbero troppo risicati e per i segretari che ci provassero — dice il dem Raciti — sarebbe come sfidare la sorte, mettendo la testa su un ceppo.

Ecco perch il centrodestra, dopo aver presentato la propria rosa, non ha ancora deciso se fare una prova di voto su Nordio. Nel caso in cui mancassero i voti di coalizione, Salvini vedrebbe indebolita la sua forza contrattuale nella trattativa con il centrosinistra. vero che dietro la rosa si…