Quirinale, la pandemia spinge le manovre per condizionare il voto sul Colle- Corriere.it

di Massimo Franco

Il tentativo trasversale dei partiti divisi su tutto di congelare Presidenza della Repubblica e Palazzo Chigi

La manovra era in incubazione da qualche giorno: trasformare la «variante Omicron» del Covid in variabile per il Quirinale. Usare dunque la pandemia come alibi per riproporre un’ingessatura istituzionale, e schermare così l’impotenza delle forze politiche. La manovra rivela l’esistenza di una sorta di «partito del patatrac»: una filiera che scommette su una recrudescenza dei contagi o su una crisi delle Borse, o su qualche altra situazione-limite, per spingere il capo dello Stato, Sergio Mattarella, a ripensare al «no» a una ricandidatura; e per sventare l’elezione di Mario Draghi al Quirinale.

Il problema è che la strategia circola molto nella testa dei partiti, dal M5S, al Pd
, a FI, alla piccola nebulosa centrista di Carlo Calenda e Matteo Renzi; e perfino, ultimamente, in settori della destra. Ma non trova nessun riscontro al Quirinale, dove il «no» del presidente della Repubblica rimane fermo. La previsione che di qui a metà gennaio, quando si dovranno riunire le Camere per votare il suo successore, la situazione possa peggiorare in modo emergenziale, è considerata come minimo prematura; di certo piuttosto strumentale.