Quirinale, la Lega cerca voti nel M5S (e pensa al blitz in Aula per Casellati)- Corriere.it

di Marco Cremonesi e Paola Di Caro

Gli alleati e la tentazione di contarsi prima sul nome di Nordio. Ma per i centristi «la strada di Draghi è ancora aperta»

Il centrodestra alla prova. Dopo una notte di consultazioni con alleati e «avversari», Matteo Salvini è tentato dal cominciare a contare le forze in campo. Forse non già oggi, ultimo giorno con voto a maggioranza qualificata, ma comunque al più presto. Anche se non tutti nell’alleanza sono convinti che i tempi già siano maturi per rinunciare alla scheda bianca, che è comunque segnale di disponibilità al dialogo, per spedire i candidati sulla graticola della conta. In ogni caso, al di là del formale no alla rosa da parte di Pd, M5S e Leu, prima del voto di questa mattina il centrodestra tornerà a fare il punto sulla situazione. E magari anche Salvini e Letta torneranno a vedersi intorno a un tavolo o davanti a un caffè. Sulla scelta di oggi, peserà senza dubbio un primo resoconto riguardo allo «scouting», per esempio tra i 5 Stelle, che sarebbe in corso soprattutto da parte leghista.

La proclamazione della «terna» ufficiale dei nomi, ieri pomeriggio, tra i parlamentari è da molti considerata semplicemente «un atto dovuto». Ma non è così: è il segno, per dirla con Salvini e con Meloni, che…