Quirinale, la girandola dei nomi. Si cerca una figura di «alto profilo istituzionale»- Corriere.it

di Paola Di Caro

Tra un vertice e l’altro, centrodestra e centrosinistra sono ancora fermi ai blocchi di partenza mentre si cerca la figura super partes in grado di superare i veti

Il primo giorno in cui diventa possibile eleggere un capo dello Stato a maggioranza assoluta, è quello in cui è impossibile riuscirci. Nonostante il quorum sceso a 505 grandi elettori e le infinite trattative fra e nei partiti delle due coalizioni, con i leader impegnati in contatti incrociati tutta la notte, non si è ancora arrivati alla quadratura del cerchio e si riparte da dove si era rimasti. Ma con spiragli importanti che fanno sperare in un’intesa non molto lontana. Anche oggi infatti si andrà avanti senza candidati di bandiera o semi-ufficiali. E il vertice mattutino del centrodestra termina con un’apertura importante: la «disponibilità» a eleggere al Quirinale «un nome di alto profilo istituzionale», per trovare il quale serve superare veti e contrapposizioni e quindi oggi – nonostante la posizione critica della Meloni – si sceglie «un voto di astensione», ovvero non si ritira la scheda, anche per evitare divisioni interne.

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