quel prof ucciso in classe per un quattro in matematica- Corriere.it

di Walter Veltroni

Un delitto dimenticato: l’insegnante mor due giorni dopo che lo studente Giuseppe Conte, figlio di un maresciallo, gli aveva sparato. Era febbraio del 1953. Il padre del ragazzo per due volte diede le dimissioni: furono sempre respinte

Faccio la seconda commerciale — disse Giuseppe Conte ai funzionari di polizia — avevo preso quattro in matematica. Il professore mi rimprover successivamente perch non ascoltavo attentamente la lezione. Chiesi di essere interrogato di nuovo e presi un’altra insufficienza. Nel rinviarmi al posto Modugno disse con aria di scherno: “Pitagoricida” perch non avevo saputo fare l’applicazione del teorema di Pitagora. Demoralizzato non volevo pi andare a scuola; mia madre mi dissuase e mi incit a studiare di pi. Chiesi al professore di essere nuovamente ascoltato: mi allontan dicendo “smamma”. Il 13 febbraio Modugno lesse i voti del trimestre: io avevo quattro in matematica. Scoraggiato scoppiai in pianto. Nella mia mente si rincorrevano le idee pi disperate: volevo uccidermi e ammazzare il professore. Trascorsi la domenica con amici per divagarmi. Luned pensieri ancora pi neri. Aprii con una chiave falsa un cassetto di mio padre, ne tolsi una pistola, non poteva accorgersi della scomparsa perch ne aveva…