“Quarta dose vaccino? Decisioni non possono cambiare ogni mese”

“È nei momenti più critici che si valuta e si misura il valore di chi decide e l’efficacia delle sue decisioni, che non possono cambiare una volta al mese. Altrimenti, più che decisioni diventano opzioni cabalistiche del tipo ‘proviamo e vediamo come va. Poi se non va, cambiamo’”. L’immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud-Italia della Fondazione per la medicina personalizzata, commenta così all’Adnkronos Salute le affermazioni del presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, che parla di una quarta dose di vaccino Covid-19 come probabilità concreta.

“Perché fin dall’introduzione della cosiddetta terza dose non si è precisato subito che si sarebbe verificata sul campo (avendo al momento solo ‘profezie e non certezze univoche, consolidate e numericamente credibili) l’opportunità e la tempistica per procedere ad un nuovo eventuale richiamo?”, si chiede Minelli.

Per l’immunologo sono tanti gli interrogativi ancora senza risposta. “Perché non mettere a punto una metodica di laboratorio – chiede – che possa dare informazioni attendibili sulle dinamiche dell’immunizzazione, utili, se non a personalizzare auspicabilmente le procedure vaccinali, almeno a ottenere riscontri fondati sui quali…