quanto costa ora un litro – Libero Quotidiano

Antonio Castro

Lo sciopero del 25 e 26 gennaio dei distributori di carburanti è stato “congelato”. L’incontro di ieri tra governo, esercenti e (più tardi), con le associazioni dei consumatori ha partorito, per il momento, una “sospensione” della minacciata serrata. I gestori (21mila quelli attivi in Italia), non ci stanno a passare per vampiri. Scomparsi gli sgravi fiscali protratti per tutto il 2022 (che però costavano 1 miliardo al mese di quattrini pubblici), il prezzo alla pompa è decollato. A pensarci bene nel marzo 2022 (governo Draghi) il costo al litro viaggiava tra i 2,137 euro per la verde e il 2,125 del gasolio. Una enormità. Oltre 20 centesimi in più rispetto al prezzo medio registrato nelle ultime settimane (1,8 al litro). Qualcosa c’è stato che ha fatto temere nuove fiammate dei prezzi come quando l’inizio della guerra in Ucraina fece lievitare i costi. E la speculazione che ha contribuito e ci ha messo del suo. Complice anche uno sparuto numero di furbetti che hanno approfittato della cancellazione della seconda tranche di sconti sulle accise per rubacchiare qualche centesimo in più al litro.

 

 

 

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