Quando il luogo fa il monaco. Il Pd tra Monk e fantasma del loft

La candidata indipendente nel tempio della sinistra un po’ intellò un po’ off un po’ smart. Il governatore dell’Emilia, oggi in ticket con Nardella, solidamente ancorato ai simboli dell’operosità da regione rossa. Intanto la sinistra pd (area Orlando) guarda alle location itineranti di Matteo Ricci

In principio fu il Lingotto, inteso come luogo simbolo della nascita del Pd, nel 2007, e del lancio della candidatura di Walter Veltroni alla segreteria del nuovo partito. Luogo simbolo di strappo e di continuità, vista la sua storia di stabilimento Fiat e di lotte operaie. E, non a caso, nel momento della fusione tra culture politiche ex-post-neo-comunista ed ex democristiana, l’edificio creava l’atmosfera, al tempo stesso rassicurante e respingente (come dire: da qui ripartiamo per andare lontano). Invece oggi, che sia la fine o il nuovo inizio, le scelte dei luoghi di candidatura alla segreteria pd parlano di una divaricazione stilistica, semantica, lessicale e sociale tra parti che si parlano ma non si sa se si incontreranno. E in questo senso si staglia come simbolo nel simbolo, nel contesto della quasi-ufficiale candidatura di Elly Schleinl’indipendente (ora inglobata e neodeputata) paladina delle istanze “fuori dal Pd” — il luogo…