«Quando facevo la guida al cardinal Martini scalando la Marmolada»- Corriere.it

di Elisabetta Soglio

A colloquio con l’ex presidente della Regione Lombardia, 88 anni: da studente in Legge difendevo i contadini. Conquistai mia moglie con un paio di calzettoni

«Di Gran Lombardo, dopo Manzoni, ce n’è solo uno: Albertino Marcora come lo aveva definito Indro Montanelli». Giuseppe Guzzetti, avvocato, politico, già presidente della Regione, uomo forte delle Fondazioni di origine bancaria, padre delle Fondazioni comunitarie, dell’housing sociale e del grande Piano contro la povertà educativa infantile, questa intervista la chiuderebbe anche qui. Ma per gentilezza si sottopone alle domande: «Alla fine decideremo cosa fare delle risposte». Ottantotto anni, nato a Cascina Piatti di Turate, ultimo paese del comasco al confine con Varese dove viveva con i genitori e un fratello, il nonno Biagio e l’amatissima nonna Carolina. Il nome è ereditato da quello di don Giuseppe Pagani, zio, professore e scrittore: «Aveva affermato in pubblico che la Chiesa aveva sbagliato a firmare il Concordato con un dittatore, così in pochi giorni si ritrovò parroco ad Osteno in Val d’Intelvi e fu tanto il dolore di questo “esilio” che in pochi mesi morì e neppure lo seppellirono nella cappella dei parroci ma nei colombari». Famiglia profondamente…