quando avrò vinto brinderò con te. Si ritirò 3 ore dopo»- Corriere.it

di Paolo Conti

Il giornalista: lui era certo, invece pass Ciampi

A quando risale il suo primo ricordo legato al Quirinale, Bruno Vespa?

Al 1972 quando venni scelto dal telegiornale allora unico, a dispetto dei santi, come quirinalista. La famiglia Leone avrebbe voluto Claudio Angelini, eccellente collega e loro amico di famiglia. Ma Biagio Agnes, per fare dispetto a Nino Valentino, capo ufficio stampa del Quirinale, col quale non si amavano per questioni meridionali a me ignote, mand me. Ricordo ancora un telegramma rosa, ai tempi erano quelli di Stato. Pensavo a un ringraziamento. Invece era un terribile cazziatone proprio da Valentino perch avevo “tagliato” un discorso del presidente della Valle d’Aosta durante una visita di Leone. In accordo con Agnes, e con Villy de Luca, che dirigeva il tg, gli risposi: “Tu fai il tuo mestiere e io il mio!”. Fui convocato al Quirinale per un chiarimento. Ai tempi si poteva parcheggiare nel cortile, ricordo che nella curva rischiai un frontale con la Fiat 130 di Donna Vittoria. Quando scrissi nel 1978 il libro “…E anche Leone vot Pertini”, proprio Leone, che era stato mio indimenticabile professore di Procedura penale, mi disse: “Ma io non ne sapevo niente”… Anche questo il Quirinale.

Nel libro che lei ha…