“Qualcuno potrebbe chiedergli di farsi da parte”

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi si è dimesso. In questi giorni di attesa, prima che la decisione fosse resa ufficiale, abbiamo visto la maggioranza sgretolarsi partendo dal M5S. Il non voto in Senato da parte non solo dei pentastellati ma anche del “centrodestra di governo”, come hanno continuato a definirsi fino all’ultimo Lega e Forza Italia, ha certificato la fine delle larghissime intese. La fiducia è passata ma con soli 95 voti favorevoli: il risultato più basso che il governo ha ottenuto in questa legislatura. Un numero esiguo per proseguire il cammino del governo.

Intanto i partiti sono a soqquadro. Dopo la Gelmini, anche Renato Brunetta dice addio a Forza Italia. In molti si interrogano sul futuro dell’Italia. Il Presidente della Repubblica non ha ancora sciolto le Camere ma i partiti già si preparano al voto mentre c’è grande attesa nel Paese su quale sarà la data nella quale saremo chiamati a votare.

Marco Antonellis, retroscenista politico, ha dato un importante spunto di riflessione riguardo la situazione: “La maggioranza, da quando è stato eletto Mattarella per il bis al Quirinale, non c’era più. A Draghi non è andata ne su ne giù che Mattarella ha accettato il bis, perché se in quella fase Mattarella non avesse accattato la…