Qatargate, Bruxelles rinuncia alla «consegna» delle Panzeri- Corriere.it

di Giuseppe Guastella

Svolta dopo l’intesa tra l’ex eurodeputato e i magistrati. Il giudice belga Claise oggi a Milano per incontrare gli investigatori

Niente carcere in Belgio per la figlia e la moglie di Antonio Panzeri che restano agli arresti domiciliari in Lombardia perché la procura federale di Bruxelles rinuncia alla loro consegna. È la svolta legata all’accordo con la magistratura belga per cui l’ex eurodeputato si è impegnato a collaborare con la giustizia rivelando tutto ciò che sa sulle «manovre a suon di mazzette in contanti» di Qatar e Marocco per influenzare la politica del Parlamento europeo. L’inchiesta è in evoluzione e si estende sempre più in Italia. In questo quadro oggi è previsto l’arrivo a Milano del giudice istruttore belga Michel Claise, che incontrerà i magistrati e gli investigatori che lavorano sul caso.

Con il pentimento, oltre ad un trattamento favorevole per moglie e figlia, Panzeri ha prima di tutto ottenuto una condanna a 5 anni di reclusione di cui uno solo da scontare in carcere, più la confisca di un milione di euro, tra cui i 600 mila trovati in casa sua a Bruxelles. Maria Dolores Colleoni e Silvia Panzeri sono state arrestate il 9 dicembre a Calusco d’Adda perché accusate di far parte della rete del…