Putin fa la cyberwar eccome. Tutti i suoi strumenti, più sofisticati rispetto al passato

Gli attacchi informatici da parte della Russia ci sono stati – e, soprattutto, sono ancora in corso. Ma i malware e gli attacchi hacker sono solo una parte. Accanto a questo tipo di minacce, infatti, i russi portano avanti operazioni che riguardano l’informazione, e mirano a creare confusione e influenzare la discussione pubblica

“La difesa dell’Ucraina si fonda su una coalizione composta da nazioni, aziende e organizzazioni non governative”. E’ il punto centrale del rapporto “Defending Ukraine: Early Lessons from the Cyber War”, realizzato da Microsoft, azienda in prima linea in questo conflitto sin dal primo giorno. Anzi, da prima, visto che era il 23 febbraio scorso, la vigilia dell’invasione russa, quando Microsoft rilevò un malware chiamato Foxblade nell’infrastruttura digitale ucraina. Un malware è un pezzo di software malevolo, pensato per colpire e danneggiare una rete di telecomunicazioni: in questo caso, era stato usato per bloccare la rete del paese, poco prima dell’arrivo dei soldati. Il report ricostruisce l’invasione dal punto di vista della strategia cyber bellica russa, in questi mesi spesso dimenticata o ridotta a tassello secondario del piano di Vladimir Putin. E’ quello che la rivista di politica estera…