Putin apre la residenza alle madri dei soldati: «Sono eroi, vinceremo»- Corriere.it

di Marco Imarisio

L’incontro trasmesso in tv: «Non credete alla propaganda». Le donne sono state selezionate tra quelle più fedeli al presidente. Escluse quelle critiche

«Capisco bene che per voi anche questa celebrazione è legata al sentimento di ansia che state provando. Al pensiero di cosa sta succedendo ai vostri ragazzi. E a coloro, anche qui tra voi, che hanno perso il loro figlio, vorrei fare sapere che io a titolo personale e l’intero Paese condividiamo il vostro dolore».

Alle madri dei soldati non puoi dire e non puoi fare nulla. Puoi solo ascoltarle. In Russia sono una categoria tanto rispettata quanto temuta. Sono una zona franca, per quel che stanno patendo, per quel che soffrono. Spesso hanno dato voce a chi non poteva parlare, scrivendo pagine di storia. Ai tempi della prima guerra in Cecenia, le loro proteste giocarono una parte importante nel convincere Boris Eltsin a ritirarsi da quel carnaio. Vladimir Putin era entrato al Cremlino da pochi mesi quando nell’ottobre del 2000 subì la prima e ultima contestazione della sua vita, quando le madri e le mogli dei marinai del sommergibile Kursk, affondato con l’intero equipaggio composto da 107 persone, trasformarono i funerali in mare delle vittime in un violento atto d’accusa nei confronti…