Pupi Avati e la moglie Nicola/ “Mi ha riaccolto dopo miei errori. L’ho sedotta con…”

Pupi Avati non ha mai smesso di amare la moglie Nicola, all’anagrafe Amelia Turri: “L’ho sedotta con la mia fantasia che le prometteva una vita straordinaria, di un divertimento senza fine. Una promessa che non ho mantenuto”, ha raccontato il regista nel corso di una intervista al Corriere della Sera. La loro vita non è sempre stata rose e fiori, ma la donna lo ha sempre sostenuto nei suoi progetti.

“Per mettere su famiglia, entrai in una società di surgelati, tuttavia con il retropensiero che avrei lasciato tutto pur di realizzare il mio sogno artistico, prima musicale e poi cinematografico. Ma fare cinema era mestiere da giocatori d’azzardo, vivere in uno stato di precarietà continua. Il nostro nucleo familiare soffrì non poco tale scelta”, ha ricordato. I primi film tra l’altro furono “un disastro”, ma sufficienti per far sì che iniziasse a darsi delle arie. “Così cominciai a frequentare persone sbagliate, i pesci pilota di Hemingway, alternativi a stare con lei, che si ritrovò sola, con i figli da crescere e un marito che tornava a casa alle 3 del mattino”.