Programmi elettorali: dal reddito di cittadinanza alla flat tax, le proposte su tasse, pensioni e lavoro

Proposte (tante) e coperture (poche)

Domenica 25 settembre gli italiani saranno chiamati alle urne per rinnovare i membri di un Parlamento più piccolo, dopo la riduzione del 30% del numero di deputati e senatori. Inoltre, per la prima volta i maggiorenni che debutteranno alle urne potranno votare anche per il Senato. Quella che non è cambiata, anche questa volta, è invece la corsa a fare promesse all’elettorato da parte di tutti gli schieramenti in gara. Ogni partito e ogni coalizione ha presentato un programma dove le voci economiche hanno un ruolo marcato, con tutte le soluzioni — dal loro punto di vista — per migliorare l’Italia e che, dicono, verranno adottate se riusciranno ad andare al governo. In realtà, se analizzati, quasi tutti i programmi elettorali non scendono troppo nel dettaglio e quando lo fanno, come mettono in evidenza vari analisti, non centrano l’obiettivo della copertura. Ovvero, le promesse fatte non possono essere tutte realizzate perché mancano i soldi. Poi, è interessante sottolineare che, come spiega l’Osservatorio dei Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano, al di là di alcune misure di bandiera (dalla dote ai 18enni cara al Pd alla flat tax del centrodestra), le aree di attenzione sono piuttosto simili….