Prof. Contri e Frajese commentano il documentario proibito sulle morti improvvise

Si chiama “Died suddenly” ed è il nuovo fenomeno che imperversa sul web, più precisamente su rumble. Il girato statunitense di oltre un’ora è già stato contestato da diversi giornali a stelle e strisce: le antitesi sono le solite note, ma non tutto della ricerca di Matthew Skow e Nicholas Stumphauzer può essere buttato via su due piedi.
I coaguli dal sangue dei vaccinati mostrati nel film sono obiettivamente di dimensioni mai viste prima; non certo micro-trombi come quelli visti nelle regolari trombosi post-vaccino. “Nel film c’è della realtà, ma è stata un po’ cinematografata” ha detto a Byoblu il cardiologo Giuseppe Barbaro. Ma allora cosa c’è di vero?
Sicuramente le testimonianze di medici, esperti e imbalsamatori sulle “morti improvvise” gettano ulteriori sospetti su quei coaguli e su quelle trombosi di cui si parla da ben prima del documentario proibito.

Alcuni coaguli di sangue mostrati in “Died Suddenly”

Sospetti sui quali però c’è una censura feroce sulle piattaforme social, che come sempre decidono per migliaia di utenti perfettamente in grado di farsi un’idea propria e valutare tesi e antitesi.
Il tema “morti improvvise” continua a essere un forte tabù anche dopo l’uscita di Died Suddenly, la cui teoria di fondo sulla…