“Priorità è persuadere italiani a vaccinarsi”

“Sul Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro si può e si deve discutere. La priorità è persuadere gli italiani a vaccinarsi, ma senza obblighi”. Lo dice alla Stampa Massimo Galli, professore ordinario di Malattie Infettive all’Università Statale e primario al Sacco di Milano, sottolineando che “i vaccini hanno cambiato la storia e ci proteggeranno dalla quarta ondata, ma bisogna che si vaccinino tutti in Italia e non solo, altrimenti la partita non finirà a meno che il virus non si indebolisca da solo. Purtroppo alcune regioni vanno a rilento. Sono d’accordo fino a un certo punto nel sostituire i ricoveri ai contagi come criterio per le zone gialle. Mi ricorda Johnson e la teoria del ‘ci si infetta, ma tanto non si finisce in ospedale’. Oltre alle ferie si paga il ritardo nella definizione del Green Pass e in giro sento troppa preoccupazione degli effetti a breve e lungo termine dei vaccini e poca di quelli del Covid”.


Il nuovo Green Pass, secondo l’infettivologo, “porterà un effetto positivo come in Francia. Confonde invece l’atteggiamento verso i guariti, che meritano il Green Pass anche senza vaccinazioni. Nelle situazioni di comunità il Green Pass è utile. Deciderà il ministero della Sanità. Quanto a…