Premio Valeria Solesin 2021, la mamma: “Processo Bataclan catarsi collettiva”

“Bisogna permettere alle vittime di far parte della storia. L’occasione che questo processo offre a tutti di poter parlare ed esprimere il proprio pensiero è estremamente importante. Questo processo va a chiarire dei fatti ma è anche una grande operazione di catarsi collettiva, una grande ricostruzione della coscienza della nazione francese. Sono stata a Parigi nei giorni successivi alla strage e la città era in ginocchio. Nel processo vedo un grande desiderio di riscatto della Francia. Dare ampio spazio alla testimonianza delle persone è molto importante”. Così Luciana Milani, la mamma di Valeria Solesin uccisa in seguito all’attentato terroristico al teatro Bataclan, che ha raccontato, in occasione della V edizione del Premio Valeria Solesin, la sua esperienza al maxi processo per gli attentati terroristici sferrati il 13 novembre del 2015 in Francia, compresi quelli al teatro Bataclan.

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“Le vittime di questa tragedia sono state 131 ma una cosa a cui non si pensa spesso sono i feriti, che hanno subito operazioni, amputazioni. Si tratta di un panorama veramente devastante. Questo processo – aggiunge – è un fatto propriamente francese e al suo interno, il tema delle nazionalità non è particolarmente…