“Possono causare l’aborto di una guerra da ora al 2 novembre”

La stra-vittoria del Centrodestra, e in particolar modo, di Giorgia Meloni, fa molto discutere. Sono in molti a chiedersi, per esempio, se dopo tanti anni di battaglie dall’opposizione, la leader di Fratelli d’Italia darà seguito a tutte quelle promesse su cui gli italiani, evidentemente, hanno dimostrato di fare affidamento. La nuova stagione politica italiana, in ogni caso, si è aperta con una notizia destinata ad avere serie ripercussioni sugli equilibri mondiali: la fuga di gas dal gasdotto Nord Stream, per cui Mosca ha già accusato gli Stati Uniti. L’ipotesi del sabotaggio resta sul tavolo. Alla luce di tutti questi eventi, è inevitabile una riflessione sul ruolo che potrebbe (o dovrebbe) giocare il nostro Paese nei prossimi anni. A far luce sul tema è il Professor Alessandro Meluzzi.

I precedenti storici: la Germania di Adenauer

“Che noi siamo una colonia, non c’è nemmeno bisogno di dimostrarlo, basti pensare al caso Mattei o al caso Moro. Non siamo in un Paese sovrano. Se sappiamo di stare in una colonia e di dover fare politica e cultura in una colonia, dobbiamo anche fare delle riflessioni molto forti. La Germania, uscita demolita dalla Prima, ma soprattutto dalla Seconda Guerra Mondiale, scelse nel 1949 un leader furbo e intelligente come Adenauer,…