“Possibile un massacro, è il momento di fermarsi”

Una nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Oggi, il presidente Vladimir Putin nel suo discorso alla tv ha dichiarato una mobilitazione parziale in Russia, con il richiamo di 300mila militari riservisti. “Nella sua aggressiva politica anti-russa, l’Occidente ha superato ogni limite”, ha detto Putin ribadendo che userà tutti i mezzi a sua disposizione. Il discorso ha suscitato subito le reazioni dei leader occidentali. Joe Biden ha commentato le dichiarazioni di Putin come “minacce nucleari spericolate e irresponsabili”. Anche all’interno della Russia le reazioni sono state forti: sono più di 500 le persone fermate alle manifestazioni contro la mobilitazione parziale che si sono svolte in diverse città del Paese.

Il fotoreporter Giorgio Bianchi – documentarista degli orrori del Donbass e candidato con la lista “Italia Sovrana e Popolare” – ha così commentato gli ultimi sviluppi: “Quello che sta succedendo era stato ampiamente previsto, soprattutto alla luce delle ultime controffensive (che io ho definito controffensive-farsa) che servivano a far scrivere qualcosa sui giornali occidentali e a dare il senso che la vendita delle armi possa avere un qualche tipo di risultato strategico – cosa che di fatto non ha – e un minimo di…