«Positivi Covid distinti da ricoverati per altre malattie? Può essere fondamentale»- Corriere.it

di Margherita De Bac

Il componente del Cts: «Ma in questa fase non sarebbe opportuno cambiare il sistema dell’informazione ai cittadini»

«La questione non è tecnica ma politica e va inserita nel più vasto capitolo delle comunicazioni, e uso il plurale, dell’emergenza». Fabio Ciciliano preferisce non prendere di petto un tema che sta dividendo governo e Regioni. È appena uscito dalla riunione del comitato tecnico scientifico di cui fa parte, il Cts, che si è dichiarato a sfavore di un diverso conteggio dei numeri della pandemia. Decisione cruciale in questa fase di espansione dei contagi. In base all’ultimo monitoraggio 13 Regioni sono a rischio alto o moderato ma in peggioramento e potrebbero scivolare verso l’assegnazione di colori più «restrittivi».

Perché usare la parola comunicazione al plurale?

«Perché c’è quella istituzionale e quella mediatica che non sempre sono state capaci di trasmettere le informazioni in maniera chiara e corretta».

Un bollettino che tenesse conto solo dei pazienti ricoverati per Covid e non di quelli in ospedale per altre patologie potrebbe avere una valenza omissiva agli occhi dei cittadini? Questo temete?

«Il bollettino quotidiano descrive numeri che, in questo momento, sono particolarmente elevati per…