porto il «Ring» alla Scala- Corriere.it

di Giuseppina Manin

Il direttore d’orchestra di nuovo a Milano dopo 28 anni: l’Italia mi ha sempre dato fiducia

«È stata una sorpresa. Giorni fa ero nel vostro Paese, a visitare i templi di Paestum, quando mi ha chiamato Dominique Meyer: sei in Italia? Allora, prendi un aereo e vieni alla Scala ad aprire la stagione sinfonica». Christian Thielemann, 62 anni, direttore d’orchestra erede della grande tradizione tedesca, da 10 anni alla guida della Staatskapelle di Dresda, racconta divertito la telefonata che ha interrotto la sua vacanza ma l’ha riportato, 28 anni dopo, a dirigere di nuovo i musici scaligeri. Tre serate, l’ultima oggi, con il maestro berlinese impegnato nei Vier Lieder di Richard Strauss, soprano Camilla Nylund, e nella Quarta di Brahms.

«Un secondo debutto, dopo tutto questo tempo è stato come incontrarsi per la prima volta. Solo un paio di musicisti mi hanno detto di ricordarsi d’aver suonato con me nel ’93. In trenta anni l’orchestra è cambiata e sono cambiato anch’io». Smussate le leggende sul suo carattere, intransigente, facile alla collera, Thielemann oggi si considera «più rilassato, meno agitato per cose inutili. Certo, quello che si deve dire va detto. Gli orchestrali si aspettano da te ogni volta qualcosa di più. Un…