“Portatece da Landini o lo andiamo a prendere noi”

“Portatece da Landini o lo andiamo a prendere noi”. Queste le parole di Giuliano Castellino rivolgendosi ad alcuni agenti dopo che una parte dei manifestanti, sabato scorso a Roma, era riuscita a sfondare il cordone raggiungendo la sede della Cgil di Corso Italia. Un particolare contenuto nella richiesta di convalida degli arresti che la Procura di Roma ha avanzato al gip.

“Nonostante i tentativi di mediazione posti in essere dalla polizia con le tre persone che si erano poste alla testa del corteo, Luigi Aronica, Roberto Fiore e Castellino, i manifestanti proseguivano la marcia opponendo una violenta resistenza nei confronti degli operanti che avevano attivato una carica di alleggerimento”, si legge nel provvedimento.

Nella richiesta viene ricostruito, inoltre, che “giunti presso la sede della Cgil, Castellino si rivolgeva ad un funzionario di polizia posto a protezione della sede, dicendogli: ’lasciatece passà, dovemo entrà’. Nonostante i tentativi degli agenti di fare desistere il gruppo, Castellino si rivolgeva alla folla incitandola con gesti inequivocabili a dirigersi verso la sede sindacale. Al fine di raggiungere lo scopo i manifestanti ponevano in essere atti di violenza e aggressione nei…