“Pornografia e club gay” – Libero Quotidiano

Francesco Capozza

«Questo volume, che raccoglie gli scritti da me composti nel monastero Mater Ecclesiae, deve essere pubblicato dopo la mia morte. La curatela l’ho affidata al dottor Elio Guerriero, che ha scritto una mia biografia in lingua italiana ed è da me conosciuto per la sua competenza teologica. Per questo gli affido volentieri questa mia ultima opera». Termina così la breve nota introduttiva al libro postumo di Benedetto XVI Che cos’è il Cristianesimo il cui sottotitolo è da brivido, Quasi un testamento spirituale, pubblicato da Mondadori e già destinato a fare scalpore, inserendosi come un macigno nel turbinio di pubblicazioni che nelle ultime due settimane hanno terremotato il Vaticano di Papa Francesco.

In una lettera inviata proprio ad Guerriero, oggi curatore di quest’opera insieme all’immancabile Georg Gänswein (che comunque è pur sempre l’esecutore testamentario del Papa defunto), Ratzinger aveva motivato la sua scelta di pubblicare questi scritti solo dopo la sua morte con una dichiarazione fortissima: «Da parte mia – scrive Benedetto XVI – in vita, non voglio più pubblicare nulla. La furia dei circoli a me contrari è talmente forte che…