Pontida, la festa di Salvini a cui i big della Lega vogliono fare la festa

Sul Sacro Prato, a una settimana dal voto, tira aria di Lega Nord: così i governatori avvisano Salvini 

Pontida, dal nostro inviato. L’unico a non accorgersene è Matteo Salvini. Insieme al fumo dei “sei quintali di salamelle cotte”, qui si respira aria di  Lega Nord. Come consensi, come temi. Non solo perché Roberto Calderoli spolvera “Bergamo nazione e tutto il resto è meridione” o perché Umberto Bossi, assente con la scusa del compleanno anticipato in famiglia, viene citato più volte. Si parla molto di Autonomia. “Che vale la messa in discussione del governo”, dice Luca Zaia. Massimiliano Fedriga gli va dietro. Giancarlo Giorgetti si scusa per le cose non fatte. Nessuno dei tre cita dal palco Salvini.

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