Ponte Morandi, Aspi e Spea escono dal processo. I parenti: «Amarezza»- Corriere.it

di Andrea Pasqualetto

Il Tribunale ha accolto la richiesta di esclusione anche come responsabili civili. Egle Possetti (Comitato vittime): «Speravo rimanessero dentro». Procura favorevole: le società hanno risarcito le vittime o hanno presentato offerte congrue

Aspi e Spea fuori dal processo per il crollo del Ponte Morandi del 14 agosto 2018 che causò 43 vittime. La società concessionaria delle autostrade e la sua gemella che si occupava dei controlli non saranno responsabili civili. Cioè, in caso di condanna, non saranno chiamate in sede penale a versare alcun risarcimento. Lo ha deciso il collegio giudicante presieduto da Paolo Lepri in apertura d’udienza del procedimento che vede sul banco degli imputai 59 persone tra ex dirigenti e tecnici di Autostrade e Spea, ex ed attuali dirigenti del ministero delle Infrastrutture e del Provveditorato alle opere pubbliche della Liguria. E così, dopo il patteggiamento a 30 milioni di euro che è valsa loro l’uscita dal processo come imputate per responsabilità oggettiva, le due società escono anche come responsabili civili. A questo punto, in caso di condanna, saranno i singoli imputati a pagare i risarcimenti. Le vittime hanno comunque sempre la possibilità di fare causa in sede civile.

Possetti: dispiaciuta

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