“Polmoniti denunciate 45 giorni prima ma nessuno intervenne”


”Comandare e fottere la gente. Questo ha imparato a fare la politica lombarda, capace di ignorare l’allarme arrivato dal territorio perdendo almeno 45 giorni”. Dura la denuncia di Pietro Poidomani, medico di base a Cividade al piano a 25 chilometri da Bergamo, scampato al coronavirus nella zona più flagellata d’Italia e che tra i primi provò a denunciare all’ats di Bergamo, che oggi certifica ad Alzano 110 polmoniti sospette fra novembre e gennaio scorso, la necessità di indagare su un fenomeno che stava già colpendo il territorio del bergamasco e che arrivò a far saltare la scuola a intere classi.


“Lo stesso tipo di strane polmoniti che ora l’azienda certifica erano già state notate -dice all’Adnkronos- i medici di base l’avevano capito che non era un semplice raffreddore, ma sui nostri allarmi nessuno ha deciso di indagare, di approfondire”. Se si fosse fatto, secondo Poidomani ”la strage si sarebbe potuta evitare. Ad occhio l’andamento di polmoniti anomale si vedeva già ai primi di gennaio, in coincidenza con il picco di influenza stagionale; io ne parlai con alcuni miei colleghi e trovai conferma. Facile anche collegare la situazione con quanto stava avvenendo in…