“Più morti della Sars in Cina non significa più letale”


SANITÀ



Virus, l'infettivologo: Più morti della Sars in Cina non significa più letale


“Il fatto che il coronavirus abbia fatto registrare al momento, in Cina, più morti della Sars (360 contro 349) è un dato rilevante, ma che non significa che questo virus sia più letale“. A parlarne con l’Adnkronos Salute è Massimo Andreoni, professore di Malattie infettive del policlinico Tor Vergata di Roma. “Le morti globali provocate dalla Sars sono state ben superiori e il numero di decessi bisogna sempre ricordare che è correlato con il numero delle infezioni: in numero assoluto le morti in Cina per coronavirus hanno superato quelle della Sars, ma il tasso di letalità del coronavirus rimane del 2,5%, contro il 9% della Sars”.


“In termini di aggressività, dunque – evidenzia l’esperto – la Sars rimane una malattia più letale. L’Italia ha messo in atto tutti gli interventi corretti e che devono esser…