Perché quella del fisco non è una tregua giusta

Come a (quasi) ogni legge di Bilancio, sono arrivati gli annunci di nuovi condoni. Bisogna ammettere che il centrodestra è stato coerente: lo aveva scritto nel proprio programma elettorale e ora lo mette in piedi. Secondo le anticipazioni fornite alla stampa da membri del governo, le cartelle esattoriali fino a mille euro precedenti al 2015 dovrebbero essere completamente cancellate, mentre quelle fino a 3 mila euro sarebbero dimezzate e ai debiti fiscali superiori sarebbe garantito un taglio delle sanzioni al 5 per cento e la cancellazione degli interessi. Più che una “tregua fiscale”, come la definisce l’attuale maggioranza, sembra una ritirata disordinata. Ancora incerto invece il destino dello scudo fiscale per i capitali all’estero, sembrava cosa ormai certa ma negli ultimi giorni è tornato in bilico.

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