perché le elezioni anticipate sono a un passo- Corriere.it

Il centrodestra ha posto condizioni pressoch inaccettabili: un nuovo governo senza ministri sgraditi, a partire da Lamorgese e Speranza, e senza M5S. Una decisione che avvicina il voto – e rende possibile una scissione in Lega e Forza Italia

Alla fine prevale la linea dura, durissima. Che porta il voto anticipato ormai a un passo.

Dopo un lunghissimo, ennesimo vertice a Villa Grande infatti, i leader del centrodestra di governo pongono a Draghi condizioni pressoch inaccettabili per continuare il cammino dell’esecutivo: non solo l’uscita del M5S da maggioranza e esecutivo, ma un vero Draghi bis.

Non semplicemente la sostituzione di un paio di titolari di dicastero (quelli del Movimento), ma un governo da ricostruire da capo, senza ministri sgraditi (propri, azzurri e leghisti, e altrui, come Lamorgese e Speranza che Salvini non vuole pi vedere).

Un governo a piena trazione centrodestra, con le bandiere programmatiche del centrodestra. E con Draghi al vertice quasi a sfida, a gestire le decisioni dei partiti.

Ha spinto Salvini, ma non si minimamente opposto Berlusconi, ben conscio che ora si spalanca la strada delle elezioni anticipate, a meno di improbabili trattative alle quali Draghi non pare disposto.

Qualche ora ancora, e la legislatura potrebbe definitivamente…