Perché i margini di trattativa in Europa sono ridotti- Corriere.it

di Massimo Franco

L’inizio del disgelo tra Macron e Meloni un buon segno. Ma va inserito in una cornice che limita i comportamenti e i margini di manovra di tutti

difficile sottrarsi alla sensazione che quanto sta succedendo a Bruxelles sia condizionato dall’invasione russa dell’Ucraina. E questo rende ogni decisione interlocutoria, destinata a successive verifiche e aggiustamenti. L’inizio del disgelo, o forse solo la fine del gelo tra la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente francese, Emmanuel Macron, che ieri si sono incontrati dopo mesi di veleni, un buon segno. Ma va inserito in una cornice che limita i comportamenti e i margini di manovra di tutti.

L’insistenza con la quale sia Meloni, sia il capo della Lega, Matteo Salvini, negano qualsiasi contrasto sulla politica estera, ne la conferma. Nessuno pu uscire da un recinto prestabilito. E per il resto, si procede quasi a vista. cos sulla politica migratoria, sulla quale il nostro Paese riceve rassicurazioni ma non garanzie che l’atteggiamento delle altre nazioni cambier. Vale per la transizione ecologica, che vede il tentativo dell’Italia di ritagliarsi spazi di autonomia rispetto alle regole europee, e per il Piano per la ripresa.

Ieri stato discusso di nuovo dal ministro per gli…