«Perché Gabriella Perino non è mia moglie? Ci stiamo studiando. Ho tre rammarichi»- Corriere.it

di Chiara Maffioletti

Il presentatore: in radio ero felice, non volevo fare la tv. Mi sono capitate tante cose più grandi di me ma i miei amici e la mia famiglia mi hanno fatto restare quello che ero

Gerry Scotti si definisce un ragazzo fortunato, la cui vita è stata ben più incredibile dei suoi sogni. Per merito — ma quasi sempre anche un po’ per caso — questo ex bambino timido della periferia di Milano ha vinto una serie di sfide che, però, ancora oggi fatica a definire tali. «Non avevo spirito di rivalsa e non ho mai desiderato diventare chi sono: non era il mio obiettivo. Semplicemente sono successe molte cose che sembravano perfino a me al di là della mia portata».

È in assoluto tra gli uomini più popolari d’Italia. Ma per errore?
«Facevo la radio e mi sembrava il massimo. Sentiamo Linus da 30 anni: se non avessi preso la mia strada, oggi sentireste lui e me, perché quello volevo fare, la radio».

Poi, però, è arrivata la televisione.
«Cecchetto si è preso la briga per primo di dirmi che quello che facevo in radio potevo farlo, allo stesso modo, in tv: aveva inventato la radio visione con
Deejay television
. Mi sembrava il massimo allargamento della mia professionalità: lo vivevo come una protesi, come un abusivismo che prima o poi avrei…