«Per mangiare? Spendiamo meno di 20 euro al giorno»- Corriere.it

di Enrico Galletti

Dalla sveglia alle sette, alla scuola, al pranzo tutti insieme, ai vari impegni di ognuno di loro. Li seguono in quasi 120mila. «Servono tanta pazienza e una buona organizzazione»

Sono le venti, è ora di cena. A casa di Anna, 120 metri quadrati a Genova, il suono prevalente è quello di un pianto. È Amedeo, ha esattamente un mese di vita e cinque fratelli. È l’ultimo dei Tappino. Una famiglia da otto, nove con il cane. Ognuno è reduce dai propri impegni, anche da quelli sportivi, oltre alla scuola. Tutti diversi. Mamma Anna li elenca a memoria (e non è facile!). Giancarlo, 15 anni, palestra; Tiziano, 12, hockey su prato, pallavolo, palestra; Teodoro, 8, nuoto e atletica; Ascanio, 6, palestra e nuoto; Rubio, 4, nuoto; Amedeo nulla (ha un mese, come potrebbe essere altrimenti?). Ah, Ascanio fa anche teatro. Famiglia da otto, dicevamo. Ma a volte riescono a essere anche molti di più: «Siamo una casa molto aperta. Del resto – scherza Anna Martini –, è molto meno imbarazzante che i nostri amici o i compagni di classe dei ragazzi vengano qui piuttosto che doverci presentare noi a casa loro in otto!». E così ogni tanto suona il campanello. Del resto, aggiungere un posto a tavola è un’attività a cui i Tappino non sono affatto impreparati….