«Per le aziende familiari è tempo di alleanze»- Corriere.it

I conti

I cugini Lara e Giacomo Ponti, 54 e 50 anni, lei figlia di Cesare (82 anni, ancora nel board) e lui di Franco, sono alla guida dell’azienda dell’aceto di Ghemme, che ha chiuso il 2022 con ricavi in crescita a 130 milioni (dai 128 dichiarati nel 2021) e un margine operativo lordo del 5% (dall’8%). In novembre hanno concluso un accordo di scambio azionario con il Polo del Gusto: hanno venduto da Ponti spa alla società extra caffè del gruppo Illy l’azienda Achillea, succhi di frutta, e «anziché fare cassa», sottolinea Giacomo, hanno stretto un patto per entrare fino al 2,5% nell’azionariato del Polo. È atteso a breve l’aumento di capitale per la variazione.Quinta generazione di imprenditori («Nona se partiamo dall’inizio più lontano, nel 1787»), Lara e Giacomo sono l’esempio delle nuove aziende familiari italiane. Quelle raccontate dall’ultima indagine Aidaf Bocconi Unicredit: che investono e crescono anche durante la crisi senza perdere solidità. Il momento non è semplice per nessuno.

Fornitori e prezzi

«L’inflazione rende lo scenario estremamente complesso — dice Giacomo —. In novembre l’alimentare ha registrato un calo dei volumi del 6% rispetto a un anno prima. Il rischio di desertificazione delle…