«Per il Quirinale è giusto dialogare anche con la destra. Si vada a votare nel 2023»- Corriere.it

di Venanzio Postiglione

Il leader 5 Stelle: serve una legge proporzionale con sbarramento al 5%. Nostalgia di Palazzo Chigi? No, sapevo che sarebbe stata una parentesi

Vuole dialogare con tutti per il Quirinale. Anche con la destra. Non si sente subalterno al Pd. Anzi. E prevede che si voterà nel 2023. Tanto che ci sarà il tempo per fare il proporzionale e pure qualche riforma. Ieri in diretta su Corriere.it e adesso qui, sul quotidiano: Giuseppe Conte, ex premier, leader M5S, abbraccia il governo «ma la politica non va esiliata».

È più facile guidare l’Italia o i 5 Stelle?

«Sono due incarichi che richiedono grande impegno e grande passione. Diversi, certo. Ma per tutti e due vale l’interesse generale, l’obiettivo di migliorare la società e il Paese. Con orgoglio e dedizione».

Nel Movimento c’è molta agitazione, a partire dal 2 per mille, e i sondaggi non sono favorevoli: dov’è il problema?

«È una fase di costruzione, anche di rifondazione. Il nuovo corso ha bisogno di tempo. Il senso di una comune immedesimazione non si dispiega ancora in tutte le componenti del Movimento, è comprensibile che ci sia ancora qualche incertezza. Ma nella stragrande maggioranza c’è la forte volontà di correre insieme. Forse si era un po’ perso lo spirito…