Per il dopo Zingaretti in Lazio nel Pd è già battaglia. E Letta guarda Calenda

Alessio D’Amato e Carlo Cottarelli. L’assessore del modello Lazio al contrasto alla pandemia e l’economista riserva della Repubblica. Due profili distantissimi, ma con una caratteristica comune. Sono gli uomini che Carlo Calenda vorrebbe per le regionali del 2023 in Lazio e Lombardia, ma, soprattutto, sono gli stessi candidati che, dicono i rumors, piacerebbero anche al segretario del Pd Enrico Letta. Indizi indicativi. E se mentre il M5s esplode il campo largo lettiano si spostasse al centro? La suggestione è legittima. Dopo la scissione di Luigi Di Maio e le minacce di Giuseppe Conte al governo, l’alleanza rossogialla traballa come non mai. Il rimescolamento dei partiti è in corso e, dunque, può accadere di tutto. E le regioni potrebbero essere un segnale. Anche perché D’Amato e Cottarelli hanno una caratteristica comune: sono indipendenti, lontani dalle dinamiche spartitorie che vigono, in parte, dentro il Pd. D’Amato è iscritto al partito, ma è un tecnico con un passato in Rifondazione, mentre Cottarelli (come ha ricordato Calenda) fa parte delle Agorà democratiche tanto care al segretario, come strumento che dovrebbe riportare “la politica tra la gente”. Pensieri pericolosi. Soprattutto in Lazio dove la battaglia è già cominciata….