per due anni in viaggio insieme quando…”

Carlo Verdone ha spiegato a Domenica In, parlando di un incontro speciale con un “nonno”: “Io sono un cattolico credente ma non lo vado a sbandierare. Avere la fede significa rincorrere la fede continuamente”. Oggi è più sereno: “Sto bene, è il periodo della mia saggezza, della mia profondità, credo di essere sempre più attento agli altri”. Adesso, ammette, “Non ho più le ansie di prima, un po’ mi manca. Non sono arido, sono maturo”.

Il libro è stato dedicato ai suoi due figli. Nel suo periodo più basso della sua carriera con il film Un cinese in coma, decise di dedicarsi ai figli: “Mi son preso due anni sabbatici”, ha spiegato, “ho viaggiato con Giulia e Paolo, siamo stati ovunque e me li sono goduti, è stato molto bello. Là hanno capito che avevano un papà che si sta occupando di loro”. L’attore ha ricordato alcuni aneddoti vissuti con la figlia Giulia: “Lei ha visto il mondo, è tornata ieri da Londra, è dietologa e fa un lavoro molto complesso. Adesso si fermerà”. Carlo ha parlato anche della sua grande passione per i treni e della recente passione per gli aerei. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“Dal contenuto di una scatola nasce il mio libro: per me una carezza”

Carlo Verdone, ospite oggi di Mara…