Per Bonaccini (voluto da 1 elettore Pd su 3) non sarà facile disarcionare le correnti

In attesa di capire chi saranno i suoi sfidanti, il presidente dell’Emilia-Romagna è il candidato alla segreteria con il maggior seguito tra i dem. “Non voglio il sostegno delle correnti”, ha detto ieri. Ma la sua elezione passa anche dalle scelte della dirigenza

Fresco di autocandidatura alla segreteria del partito, Stefano Bonaccini ha dalla sua parte pure i sondaggi. Che, complice anche un quadro ancora poco definito, lo vedono come il più probabile prossimo leader del Pd. La fotografia l’ha scattata Ilvo Diamanti su Repubblica: secondo la rilevazione condotta dall’istituto Demos, il 32 per cento degli elettori dem vorrebbe il presidente dell’Emilia-Romagna come prossimo segretario. Un dato in crescita (di 6 punti) anche solo rispetto a un mese fa. Dietro di lui, però, ci sono solo candidati unofficial: per dire, la ex vicepresidente di Bonaccini in regione Elly Schlein, è accreditata dell’8 per cento dei consensi, ma non ha ancora sciolto la riserva sul futuro. Ad alcuni parlamentari ha confessato di starci pensando, ma molte delle sue mosse passano anche dalle considerazioni e dalle eventuali pressioni che le dovessero giungere dalle cosiddette correnti. 

Già, le correnti. Annunciando il passo in avanti, Bonaccini ha utilizzato parole…