«Partire dall’interesse nazionale. Non faremo da soli»- Corriere.it

di Marco Cremonesi

La prima uscita a Milano, gli applausi al villaggio di Coldiretti. «Restituiremo alla nazione una strategia industriale»



La visione di Giorgia. La vincitrice delle elezioni viene accolta come una regina da Coldiretti e, va detto, lei non sbaglia un colpo: i contenuti sono giusti, il tono pure. E così, alla sua prima uscita dopo il voto che l’ha proiettata verso Palazzo Chigi, è apoteosi. Al punto che spesso è difficile capire cosa dica a causa dei «Giorgia, Giorgia». Al punto che ci si può dimenticare che a Milano il Pd resta primo partito. Lei offre alla confederazione degli agricoltori la sua visione per l’Italia a venire e loro approvano forte.

La accoglie «A mano a mano» nella versione da pelle d’oca di Rino Gaetano. Blazer blu e sneakers bianche, una tosse insistente, difficilmente la leader di FdI ha riposato nelle ultime settimane. Ma davanti a una platea atterrita dalle bollette e dai prezzi di materie prime e fertilizzanti, sa che cosa dire. Dice di essere già al lavoro sui dossier più pressanti «in costante contatto con il governo uscente, impegnato in una trattativa difficile per trovare soluzioni a livello europeo». E qui arriva la visione sull’Europa, che parte dal maxi fondo da 200 miliardi della Germania:…