Paradossi a cinque stelle: ora difendono le banche sul Superbonus

La richiesta di modifica della misura punta a eliminare la responsabilità in solido degli istituti bancari per eventuali irregolarità legate ai crediti ceduti, che dovrebbero essere garantiti dallo stato. Ennesima giravolta grillina

Il Movimento 5 stelle continua a fare le bizze sul Superbonus. Questa volta la mina parlamentare è il Decreto aiuti, che contiene 23 miliardi a sostegno di imprese e famiglie e sul quale nelle prossime ore il governo potrebbe porre la fiducia: il provvedimento è insidiato da 400 emendamenti. A frenare l’iter del decreto che contiene la norma sul termovalorizzatore di Roma sono i 5 Stelle, che si battono per modificare il Superbonus. Oggi l’incontro tra Draghi e Conte, spostato alle 12, dovrebbe servire a raffreddare le tensioni ed evitare la fine prematura della maggioranza.
 

Ironia della sorte i 5 stelle stanno facendo le barricate in difesa delle banche. Perché la richiesta di modifica del Superbonus punta a eliminare la responsabilità in solido di quest’ultime per eventuali irregolarità legate ai crediti ceduti, che dovrebbero essere garantiti dallo stato. Ma si scontra quasi subito con un problema di coperture, circa 3 miliardi, sulle quali sia palazzo Chigi che il ministero dell’Economia non danno…