Paolo Borsellino, storia vera giudice antimafia/ La morte e le accuse alla politica

“Il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”. È questa una delle frasi più celebri di Paolo Borsellino, giudice del pool antimafia di Palermo passato alla storia come uno degli eroi e dei ‘martiri’ della lotta alla criminalità organizzata siciliana. Canale 5 gli dedica questa sera la messa in onda di un film del 2004 con protagonista Giorgio Tirabassi, mentre Ennio Fantastichini veste i panni del suo collega e amico d’infanzia Giovanni Falcone. “Palermo”, esordisce Borsellino nel celebre aforisma, “non mi piaceva”. Eppure era la sua città, e qualcosa lo spingeva – se non a farsela piacere – quantomeno a rispettarla. L’amore è venuto dopo, in concomitanza con il suo impegno nell’estirpare una volta per tutte il male della mafia, così radicato nell’entroterra palermitano. Ad affiancarlo in questa battaglia, ovviamente, c’è stato anche il già citato Falcone. I due hanno condiviso diverse cose, dal luogo di nascita alla carriera in magistratura, e purtroppo anche le circostanze della morte, a un certo punto, li hanno accomunati.

Paolo Borsellino vittima della strage di via D’Amelio

Sia Paolo…