Palco e maxischermi, la Piazza Rossa festeggia l’annessione di Putin: “La Nato vuole il massacro”

MOSCA – Sul Ponte Bolshoj Moskvoretskij, sospeso sulla Moscova e sulla spianata che porta a San Basilio e alla Piazza Rossa, è già stata allestita una processione di maxischermi coi colori del tricolore russo e le scritte “Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson: Russia!”. A ridosso delle mura del Cremlino i montatori indossano le imbracature per le ultime puntellature al palco dove, stando a Rbk, oggi dovrebbe affacciarsi lo stesso presidente russo Vladimir Putin per celebrare l’annessione dei quattro territori ucraini. Per il mega concerto che si terrà stasera restano solo da allineare i metal detector. La coreografia ricorda quella di otto anni fa per festeggiare la conquista della penisola di Crimea. Anche lo slogan è quasi lo stesso: nel 2014 era My vmeste, “Siamo insieme”, adesso Vmeste Navsegda, “Insieme per sempre”. Ma quel “per sempre” è molto più di una promessa. È una minaccia. La Costituzione riformata nel 2020 vieta la cessione dei territori formalmente annessi alla Russia. Gli emendamenti approvati allora sembravano dovessero impedire a un futuro leader russo di cedere la Crimea, ma dopo la cerimonia di oggi vieteranno anche la cessione dei territori ucraini “liberati” — qui dicono così — a partire dal 24…