Padre Maccalli, “testimonianze e racconti, sappiamo poco di tutto questo”

Padre Maccalli (Foto Fotogramma)


Lettera a padre Pierluigi Maccalli, ormai a due anni dal sequestro in Niger. A scriverla, il compagno di missione padre Mauro Armanino che a Niamey ogni settimana continua a scrivere all’amico sequestrato. Una lettera aperta scritta per accendere i riflettori su un caso attorno al quale, denuncia, “ci sono state testimonianze, racconti, ipotesi, ricerche e forse trattative, sappiamo poco di tutto questo”. 


“Caro Gigi, – scrive padre Armanino- sai bene che continuo a mandare le mie lettere settimanali al tuo indirizzo mail e che in camera ci trovano alcune camicie che ti sono state regalate per la festa della comunità. Sull’altare dove anche tu celebravi c’è da allora il tipo di stoffa che avevi creato per l’inaugurazione della Basilica dei poveri. La tua macchina si trova nello stesso garage, pronta per continuare il viaggio”.



Alla vigilia del secondo anno del sequestro – avvenuto il 17 settembre 2018 – padre Mauro ricorda un incidente d’auto che ebbe con padre Maccalli: “Caro Gigi, quando abbiamo avuto l’incidente d’auto in quel di Padova, siamo stati per qualche giorno nello stesso ospedale. Mi avevi fatto…