ottava finale in carriera- Corriere.it

di Gaia Piccardi, inviata a Torino

A Torino il serbo Djokovic piega l’americano Fritz — avversario dell’Italian in Coppa Davis da gioved —in due set e si candida all’ennesimo titolo

Pallido e tremante con Medvedev nel girone, addirittura costretto a una doccia volante con la bottiglietta d’acqua al cambio di campo, affannato con Fritz in semifinale, Novak Djokovic il fil di ferro pronto ad annodare il passato degli Immortali (11 vittorie di Federer o sue dal 2003) e il presente della nuova generazione (il festival degli altri iniziato nel 2017 con Dimitrov).

Non c’ malessere che possa fermare il Djoker in missione per conto di se stesso e degli dei del tennis: proveniente dalla sconfitta in finale con Rune al Master 1000 di Parigi, dall’inizio di queste Atp Finals l’uomo dei 21 titoli Slam apparso lontano dalla miglior forma, il tremore di venerd sembrava pi una crisi nervosa ma non un bel segnale, insomma, le mani nei capelli di ieri, la lingua fuori, autorizzano a pensare che qualcosa stia succedendo al fisico di gomma di mister resilienza che, alla fine, vince sempre. Non sono malato, quelli che vedete sono gli effetti delle battaglie sul campo — spiega lui —. Ma non vi dir di pi. Non voglio dare vantaggi agli avversari.

Anche con Fritz,…