«Ora sono siciliano ad honorem»- Corriere.it

di Matteo Persivale

Intervista alla coppia mondiale della moda. Dolce: «Pregai subito la Madonnina di farmi stilista». Gabbana: «L’emozione? Comprare il cinema della mia infanzia»

«È molto semplice: tra noi due, il vero siciliano sono io, che sono settentrionale. E il vero lombardo, anzi proprio milanese doc, milanese fino al midollo, è lui che è nato e cresciuto in Sicilia e è arrivato qui a diciott’anni». Stefano Gabbana (nato a Milano il 14 novembre 1962) guarda Domenico Dolce (nato a Polizzi Generosa, Palermo, il 13 agosto 1958) e scoppiano a ridere insieme, nello stesso istante, come succede solo a chi da quarant’anni è abituato a pensare all’unisono e a finire le frasi dell’altro. «È vero, è vero — quasi si schermisce Dolce, per riprendere poi serissimo, con orgoglio — Milano non è solo la mia casa: Milano è la mia patria».

È arrivato qui da ragazzo, a malapena maggiorenne, con il sogno di diventare stilista.

«15 aprile 1978. E proprio come nel film di Totò la prima cosa che ho fatto è stata andare a vedere il Duomo. Ho guardato in alto, ho guardato la Madonnina. E ho pregato. Fammi restare a Milano, le ho chiesto nella mia preghiera. Ho chiesto il suo aiuto per realizzare il mio sogno, diventare stilista. Chi viene qui, a…