ora Scholz vende assetti strategici ai cinesi

Da un articolo di ItaliaOggi: “La Germania si fa gli affari suoi. Scholz vuole stringere legami con Pechino, malgrado l’UE. E Berlino accusa gli altri Paesi di sovranismo, ma poi assicura soltanto i propri interessi“. Cosa è successo? È successo che il cancelliere tedesco Olaf Scholz, dopo il maxi piano di 200 miliardi che ha scatenato le polemiche nelle ultime settimane, sembra intenzionato a muoversi in modo ancora indipendente dall’Unione europea, rafforzando i legami con la Cina. Infatti, quest’ultima rappresenta il maggiore sbocco per le esportazioni tedesche e, pur di preservare i rapporti con la Repubblica Popolare, è disposto a cedere il controllo delle infrastrutture principali del porto di Amburgo, uno dei principali porti strategici europei, alla compagnia postale cinese. Nonostante le preoccupazioni di Bruxelles, che ritiene che due grandi operazioni di questo tipo vadano gestite in modo comunitario, Scholz si recherà personalmente dal presidente cinese Xi Jinping, al suo terzo mandato. La Germania, forte del suo grande surplus commerciale, tende a comportarsi come potenza indipendente e non ascolta l’Unione Europea.

Ora, io vi continuo a dare queste informazioni perché da anni che…