ora punta a un attacco in Siria contro i miliziani curdi dello Ypg- Corriere.it

L’attentato di ieri l’occasione per riproporre il piano di creare una zona cuscinetto al confine dove trasferire i tre milioni di profughi che si sono rifugiati in Turchia

La Turchia punta il dito sui terroristi curdi e sui Paesi stranieri che li appoggiano. Sono le parole di Fahrettin Altun, il responsabile delle comunicazioni della presidenza turca. Il riferimento agli Stati Uniti che in Siria sostengono i miliziani Ypg nella lotta all’Isis.

Per questo il ministro dell’Interno della Turchia, Suleyman Soylu, ha respinto le condoglianze dell’ambasciata degli Stati Uniti per l’attentato avvenuto ieri in viale Istiklal, nel centro di Istanbul, che ha causato sei morti e 81 feriti: come un assassino che si presenta per primo sulla scena del crimine ha detto.

Le intenzioni di Ankara sono chiare sin da quando sorta la disputa per l’entrata nella Nato di Svezia e Finlandia che Erdogan minaccia tuttora di non approvare l’allargamento se non ci saranno passi concreti delle due nazioni nella lotta al terrorismo che, tradotto in parole povere, significa la fine del sostegno allo Ypg dei due Stati. Soprattutto Stoccolma ha dato rifugio a molti miliziani curdo-siriani di cui Ankara chiede l’estradizione.

Quello che il Sultano mira ad ottenere un via libera per la…