Ora il Movimento 5 stelle ha il problema dei paracadutati

A seguito della mancata deroga alla regola del secondo mandato, della scissione, dell’accordo raggiunto ieri tra Pd e Azione +Europa, il partito di Conte si trova isolato e a corto di grandi nomi. Potrà prescindere dall’ortodossia grillina per sopravvivere? Il possibile caso Patuanelli in Sicilia

Le parlamentarie, il nodo della territorialità, Alessandro di Battista. Sono i tre punti cardine su cui gira la linea politica dei 5 Stelle di questi ultimi giorni, soprattutto da ieri, quando è stata ufficializzata l’alleanza tra Pd e Azione e + Europa. La sfida è tenere salde quelle poche regole rimaste dalle origini e allo stesso tempo riuscire a mantenere una degna percentuale di voti nel paese. In questo contesto si aggira la voce accreditata che il Movimento starebbe pensando di candidare Stefano Patuanelli, ministro dell’Agricoltura, per le regionali in Sicilia (che si terranno quest’autunno), come membro all’Assemblea regionale siciliana, venendo però così meno a un carissimo principio del fondatore: la territorialità.

 

Patuanelli, friulano, sarebbe un candidato slegato, soprattutto per presenza e vicinanza agli abitanti, dal territorio siciliano. Un paracadute per i pentastellati che manterrebbero un nome di rilievo in una regione…